Che gusto… conoscerla!

Gli Chef protagonisti della cucina italiana intervistati da impastare.it

 

Quanti sono gli chef in Italia? Tra noti e meno noti sono davvero tanti. Impastare.it ha pensato di incontrarli “virtualmente” ed intervistarli per conoscerli più da vicino. Proveremo a scoprire quali “ingredienti segreti” li hanno resi dei numeri uno, se hanno ancora dei sogni nel cassetto e quali esperienze culinarie consigliano ai nostri palati appassionati di buona cucina e… nuove idee.

Non si tratterà assolutamente di una classifica, piuttosto di un viaggio alla scoperta di persone che hanno saputo fare della loro passione un’arte, trasformando ingredienti semplici in piatti elaborati, a volte rinnovando o innovando ricette tipiche della tradizione culinaria italiana, attraverso un nuovo modo di vedere e di sentire il cibo.

Sicuramente non riusciremo ad incontrarli tutti e ringraziamo sin d’ora tutti gli chef che si renderanno disponibili a rispondere alle nostre appetitose domande che stuzzicheranno di certo il gusto dei nostri golosi lettori.

Per qualsiasi suggerimento o se avete uno chef da proporre per un’intervista contattateci attraverso la mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il viaggio comincia… seguiteci!

 
Berton Andrea

NOME: Andrea
COGNOME: Berton
Ristorante:  Il Ristorante Trussardi Alla Scala - Milano


Lo Chef si racconta…

Sono nato nel 1970 e ho iniziato la mia avventura in cucina a Milano, con Gualtiero Marchesi in Via Bonvesin della Riva. Ho lavorato, negli anni a seguire, in alcuni dei più importanti ristoranti del mondo. Prima a Londra, da Mossiman’s, poi a Firenze, all’Enoteca Pinchiorri, con Carlo Cracco, poi a Montecarlo, al Louis XV, da Alain Ducasse. Dal 1997 al 2001 sono stato Chef della Taverna di Colloredo di Monte Albano, ristorante che, sotto la mia guida, ha guadagnato una stella Michelin. Dopo questa importante esperienza sono tornato da Marchesi, come Executive Chef del gruppo.

 
De Rosa Tommaso

NOME: Tommaso
COGNOME: De Rosa
Ristorante: SOS CHEF - cook service. Scafati (SA)


Lo Chef si racconta…

Nato a Pompei nel ’74, si definisce generoso ed affettuoso ma anche vanitoso, permaloso e disordinato. La sua piccola mania è la meticolosità.

Sostiene che la bellezza nasce soprattutto dalla naturalezza.
Laureato in Dietologia e Dietetica conseguita alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli “Federico II”, la sua passione rimane la Cucina.

Ha frequentato vari corsi specializzandosi in diversi campi gastronomici tra cui la pasticceria, sua grande passione ereditata dal padre Nicola.

 

 
Rispoli Fabio

NOME: Fabio
COGNOME: Rispoli
Ristorante: Relais dell’Orologio ristorante “Hallet’s” - Pisa

 

Lo Chef si racconta…

Sono nato a Napoli il 3 maggio 1973. Dopo le scuole dell’obbligo mi sono iscritto all’Istituto alberghiero di Napoli e, una volta diplomato, ho iniziato la mia esperienza professionale nei ristoranti di Napoli. Mi sono poi trasferito a Reggio Emilia dove sono rimasto per quasi sei anni. Ritornato a Napoli ho sempre lavorato tra alberghi e ristoranti e ora a Pisa sono alla mia prima esperienza come chef di cucina in un hotel 5 stelle lusso. Negli anni ho acquistato dimestichezza e velocità tra i fornelli. Non sono geloso delle mie ricette e, se mi chiedono consigli e spiegazioni, rispondo volentieri a tutti.

 
Barontini Fabrizio

NOME: Fabrizio
COGNOME: Barontini
Ristorante: Il Gallo Rosso - Iseo (BS)

 

Lo Chef si racconta…

Sono Nato a Imperia il 30 Giugno 1972. Dopo aver frequentato la scuola alberghiera, mi sono imbarcato sulle navi da crociera della compagnia Costa Crociere, gran scuola di vita e di lavoro. Dopo alcuni anni sono tornato a Imperia dove, lavorando nei locali della riviera ligure, ho stretto contatti con agenzie di Yachting tali da permettermi l'esperianza di diversi anni in giro per il mondo.
Un sogno nel cassetto è visitare l’altra metà di mondo.

 
Uliassi Mauro

NOME: Mauro
COGNOME: Uliassi
Ristorante: Ristorante Uliassi - Senigallia (AN)



Intervista

Quando inventa una ricetta parte dagli ingredienti o da un’idea? Cosa la ispira più frequentemente?

Mi ispirano le sessioni creative. Noi chiudiamo il ristorante 3 mesi all’anno. Siamo in 5 (persone con cui collaboro da 15 anni) e in quel periodo facciamo del “brainstorming”. Io fornisco degli input e si parte. L’idea iniziale non coincide mai con quello che vai a realizzare. Poi però la nebbia si dissolve. Ma è un lavoro che richiede 1 mese di studio. Il risultato però è straordinario.

 
Cedroni Moreno

NOME: Moreno
COGNOME: Cedroni
Ristorante: La Madonnina del Pescatore - Marzocca

Lo Chef si racconta…

Nasco nel 1964 ed all'età di 20 anni apro il ristorante La Madonnina del Pescatore.
Nel 1996 la prima stella, nel 2007 la seconda stella Michelin. Nel 2000 scrivo il libro “Suschi&Susci” dove introduco il concetto del susci, un innovativo modo di reinterpretare il pesce crudo. Nello stesso anno inauguro il regno del susci, Il Clandestino a Portonovo, immerso in un parco naturale. Nel 2003 approfondisco l'immortalità del cibo ed apro l'officina dove produco prodotti gourmet a lunga scadenza, e Anikò la prima salumeria di pesce del mondo, il prêt-à-porter di alcuni miei cibi a Senigallia. Nel 2010 nasce la versione metropolitana del Clandestino a Milano all'interno della maison Moschino.
Nel corso degli anni si sono succeduti molti riconoscimenti come le tre forchette del Gambero Rosso, il sole di Veronelli, il Kungstenan Seafood Award, e per il Wall Street Journal la Madonnina del pescatore viene insignito tra i primi dieci ristoranti di pesce d'Europa.

 
Portinari Nicola

NOME: NICOLA
COGNOME: PORTINARI
Ristorante (nome): La Peca - Lonigo

Lo Chef si racconta…

Sono nato nel 1964. Nel 1987 con mio fratello Pierluigi ho aperto il ristorante “La Peca”, termine del dialetto vicentino che significa “impronta”. Nella guida Michelin 2011, “La Peca” ottiene il riconoscimento delle due stelle per il terzo anno consecutivo, a cui si affiancano il punteggio 88/100 secondo il Gambero Rosso 2011 e i due cappelli de L'Espresso con la valutazione di 17,5/20. Il ristorante nel 2010 è entrato a far parte della prestigiosa associazione “Le Soste”.

La mia è una cucina di ricordi e di ingredienti, mi piace avventurarmi nella ricerca dei sapori della mia infanzia, selezionando carni, pesci e verdure di grande qualità. Sono fondamentalmente un autodidatta e questo, nel solco della tradizione, mi spinge ad una ricerca continua in campo gastronomico.

 
Cerea Enrico e Roberto

NOME: Enrico e Roberto
COGNOME: Cerea
Ristorante: Da Vittorio (BG)

 

Gli Chef si raccontano…

Enrico Cerea

Primogenito dei cinque figli di Bruna e Vittorio (Chicco per i parenti e gli amici) sono cresciuto dentro le cucine del ristorante di famiglia “da Vittorio”. Sotto l’esperta guida di mio padre, sono maturato in fretta bruciando le tappe di una carriera che si è rilevata ben presto tagliata su misura per le mie attitudini.
Sono un curioso e attento indagatore, ho costruito la mia professionalità tra il gotha della ristorazione: da Jacques Cagna a Parigi; Rovere Verger sulla Costa Azzurra; Heinz Winkler a Monaco; El Bulli a Rosas; Jean Gorge Vongherichten e Sirio Maccioni a New York. Tutte esperienze declinate nel ristorante di famiglia con spirito critico alla ricerca di una cucina caratterizzata e di forte personalità. A capo di una brigata che conta su più di venti collaboratori, Chicco Cerea è un cuoco totale, completo, esperto.
Quella per i dessert rimane tuttavia la mia prima e irrefrenabile passione, oggetto di continua e approfondita ricerca. Oggetto di esaltanti elaborazioni e di occulti furori, il dessert ha costantemente rappresentato per me un intimo impegno, puntuale e stimolante. E le 36 ricette di dessert, che costituiscono l’oggetto del mio libro “Peccati di Gola”, sono un dolcissimo esempio di tale appassionata ricerca. Come, inoltre, il libro “Damare” che raccoglie 40 ricette tutte sul pesce crudo (crostacei, molluschi…), pubblicato nell’anno 2008, per celebrare il prodotto che più ha contraddistinto la fama del ristorante “da Vittorio”, che nel 2009 la conduzione mia e di mio fratello Bobo, ha ottenuto la terza stella Michelin.

 
Baldacci Miriano

NOME: Miriano
COGNOME: Baldacci
Ristorante: 7 Archi (Bologna)

 

Lo Chef si racconta…

Il mio primo ristorante (nel lontano 1976) è stato con mia madre a Firenze in Via Ricasoli. Poi, a Livorno, ho gestito più attività tra le quali un circolo tennis di gran lusso. Con mia moglie Monika ho aperto un albergo-ristorante in Garfagnana (Lucca) che abbiamo gestito con grandi soddisfazioni professionali per circa 8 anni. In Polonia ho coadiuvato mia moglie nella conduzione del ristorante dell’ambasciata americana (EagleCLUb) e ho concluso importanti esperienze in grandi ristoranti del centro, il “DECO” e il “Chianti”. Sempre in Polonia ho presentato molte trasmissioni televisive, programmi di gastronomia italiana dove in coppia (Miriano e Monika) aprivamo al mattino le trasmissioni della prima rete TVP1. Nel 2006 ho pubblicato il libro in polacco: “La gioia Toscana di cucinare”.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 4